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Gruppomercatitorino

CREDI NEL SIGNORE GESU' E SARAI SALVATO TU E TUTTA LA TUA FAMIGLIA
September 08

Gruppo Evangelistico Mercati Torino

 
 
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Gruppo Evangelistico Mercati - Chi Siamo

 

Siamo un gruppo di persone che ha creduto in Gesù Cristo come il proprio salvatore attraverso la buona  notizia trovata nel Vangelo. Ci chiamano evangelici perchè crediamo a tutto ciò che ci insegna l'Evangelo. Come il Signore Gesù e la chiesa antica, noi crediamo che la Bibbia è l'unica base per la nostra fede e la nostra vita. Crediamo pure, come Lutero e gli altri riformatori, che la salvezza è ottenuta esclusivamente attraverso la fede personale nella persona di Gesù Cristo. E' il nostro scopo è quello di condividere con gli altri l'amore che Dio ha messo nei nostri cuori. E' la nostra preghiera che tu possa sperimentare del grande amore che Dio ha per te! I nostri interessi: Evangelizzare. Il Vangelo rivela il piano di Dio: Dio vuole darti la vita eterna. <<Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù" (Romani 6:23).>> Il Vangelo spiega il problema dell'uomo: Tu sei preparato da Dio a causa del tuo peccato. <<Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio."(Romani 3:10-23)>> Il Vangelo offre il rimedio di Dio: Cristo è morto per te. <<Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce."(1Pietro 2:24)>> Il Vangelo richiede una risposta: Devi credere in Cristo Gesù."<<Affinchè chi crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna."(Giovanni 3:15)>> Ti invitiamo a unirti insieme a noi, per scoprire insieme a noi, alla luce della Parola di Dio, il piano che Egli ha per la tua vita. Dio ti ha creato e ti ama di un amore vero. Tu sei speciale per Lui e per noi."<<Poichè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna."(Giovanni 3:16)>>

 

 

 Evangelizzazione  Ai Mercati Di Torino Anno 2008

 

Mese di Settembre tutti i sabati dalle ore 10 alle 12 si raggiungono i seguenti mercati

 

Sabato 06 - P.za Guala - P.za Bengasi/ V. Nizza 404/B - V. Cesare Pavese/V. Togliatti

 

Sabato 13 - C.so Brunelleschi - C.so Svizzera - C.so Spezia/ang. V. Nizza

 

Mercoledì 17 - Via Nitti

 

Sabato 20 - C.so Cincinnato/: Val della Torre - P.za Campanella - P.za Don G. Pollarolo

 

Sabato 27 - V. Di Nanni - V. San Secondo - C.so Racconigi/rotonda

 

Ogni Sabato distribuiamo gratuitamente nei mercati di Torino, Nuovi Testamenti, Evangeli di S. Giovanni, opuscoli con letteratura Cristiana. se vuoi visitare la seconda pagina del blog, clicca su visualizza altri interventi. Se abiti a Torino e vuoi visitare la chiesa di cui facciamo parte, vai sui link consigliati e clicca su chiesa di Torino.  

   

 

La Fedeltà Di Dio--Un Domani Sicuro

 
 
 Dio Ti Cerca
 
"Poichè l'Eterno è buono; la sua benignità dura
in perpetuo, e la sua fedeltà per ogni età"
(Salmo 100:5)
 
Il Salmista,, considerando Dio, gioisce e celebra la Sua assoluta ed imperitura affidabilità. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. L'intero Salmo è un inno di ringraziamento che evidenzia alcuni aspetti del Signore. Dio Creatore, Cui si deve la lode per il respiro, la forza e la vita che ci dona ogni giorno. Dio Pastore, che ci custodisce e, come Suo gregge, ci cura amorevolmente. Siamo accolti da Dio nei Suoi cortili, senza timore di essere respinti se ci accostiamo a Lui con umiltà e gratitudine. Dio è buono, non c'è cattiveria in Lui; siamo rassicurati che il Signore della nostra vita ci guiderà sempre nella direzione più giusta per noi, ci impedirà di fare passi sbagliati, e questo sarà sempre una manifestazione della Sua benevolenza. L'onestà e la lealtà sono virtù rare tra gli uomini, spesso imprevedibili e instabili. Considerando noi stessi dobbiamo ammettere le nostre incoerenze. C'è bisogno di fedeltà nella nostra società, nei posti di lavoro, nella famiglia, nella chiesa e, soprattutto, nel rapporto con Dio. Conoscere un Redentore fedele produce pace nel cuore e, al contempo, ispira il desiderio di essere come Lui. Mentre ci rallegriamo in questo giorno, celebrando Dio per quello che Egli è, apriamoci alla Sua benigna opera in noi, affinchè possiamo assomigliarGli sempre più in tutta la nostra condotta.
 
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Un Domani Sicuro
 
"Non ti vantare del domani, perchè non sai quel
che un giorno possa produrre" (Proverbi 27:1)
 
L'insicurezza domina la nostra esistenza. Anche se oggi godiamo di un certo benessere, il domani può riservare spiacevoli mutamenti. La ricchezza, la fama,  la salute, l'amicizia, ogni cosa che può farci sentire forti o fieri possono svanire, manifestando la fugacità della nostra esistenza. in questo mondo l'uomo si scopre privo di reali speranze, più che mai inquieto per il suo futuro eterno. Occorre rifondare con umiltà un vero rapporto con Dio, che ci ha tanto amato da sacrificare il Suo Figliuolo per darci vita eterna. Potersi gloriare di Cristo è l'irremovibile certezza su cui fondare la propria intera esistenza. Sapersi oggetto di tale amore divino è l'inconfutabile dato di fatto che ci fa ricchi pur possedendo poco o nulla di materiale, che ristora nelle più cocenti frustrazioni e delusioni. La presenza di Dio, mai ingombrante, è l'autorevole ed adeguata cosolazione che ricolma il vuoto di ogni perdita e che ci accompagna ogni giorno. "...Il savio non si glori della sua saviezza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza; ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono l'Eterno..." (Geremia 9:23, 24).Rendi il tuo domani sicuro nel Signore; non vantarti di quanto produrranno le tue capacità, i tuoi progetti, ma fonda la tua sicurezza sulla conoscenza di Dio e sulla Sua provvida benignità.
 
 
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August 16

La Trinità di Dio (1-Parte)

 
 
Peccato 
 

La Trinità Di Dio ( 1- Parte)

 

Esposizione della Dottrina

 

Le Scritture insegnano che Dio è uno e che,all’infuori di Lui, non vi è altra divinità. Può sorgere la domanda: <<Come poteva Dio avere comunione prima che venissero in esistenza le creature finite?>>. La risposta è che l’Unità composta, è che in questa unità vi sono realmente Tre Persone distinte, Ognuna delle quali è la Divinità  pur essendo supremamente cosciente delle altre Due. Pertanto vediamo che vi è stata  una comunione eterna prima che fosse create qualsiasi creatura finita; quindi Dio non è mai stato solo. Non che vi siano tre dèi, ognuno dei quali sia indipendente ed esistente in se stesso, ma i tre cooperano con una sola mente e un solo scopo, cosicchè, nel senso più vero della parola, sono <<Uno>>. Il Padre crea, il Figliuolo redime, lo Spirito Santo santifica; ma pure in ognuna di queste operazioni i Tre sono presenti. Il Padre è preminentemente Creatore, ma il Figliuolo e lo Spirito Santo vengono descritti come cooperatori in quest’opera. Il Figliuolo è preminentemente Redentore, ma pure Dio Padre e lo Spirito Santo vengono descritti come cooperatori in quest’opera, come Coloro che mandano il Figliuolo a redimere. Lo Spirito Santo è il Santificatore, ma pure il Padre e il Figlio cooperano in quest’opera. La Trinità è una comunione eterna e l’opera della redenzione dell’uomo rappresenta la Sua manifestazione storica. Il Figliuolo entrò nel mondo in un modo nuovo quando prese su di Sé la natura umana e ricevette un nome nuovo, Gesù; lo Spirito Santo entrò nel mondo in un modo nuovo, cioè come lo Spirito di Cristo presente nella Chiesa, quando Cristo ebbe compiuto la Sua opera sulla terra. Anche durante tutt’e Tre lavorarono assieme: Il Padre testimoniò del Figliuolo (Matteo 3:17); il Figliuolo testimoniò del Padre (Giovanni 5:19) e dello Spirito Santo (Giovanni 14:16); più tardi lo Spirito testimoniò del Figliuolo (Giovanni 15:26). Sembra difficile comprendere tutto questo? Come potrebbe essere altrimenti, dal momento che tentiamo di descrivere la vita intima di Dio? La dottrina della Trinità è una dottrina chiaramente rivelata e non concepita dal ragionamento umano. In qual altro modo avremmo potuto apprendere alcunché della natura interiore di Dio se non attraverso la rivelazione? (1 Corinzi 2:16). E’ vero che la parola <<Trinità>> non compare nel Nuovo Testamento: è un’espressione teologica, coniata nel secondo secolo, per descrivere la divinità; ma il pianeta Giove esisteva anche prima che fosse chiamato così e la dottrina della Trinità era nella Bibbia prima che fosse tecnicamente chiamata <<Trinità>>.

La Trinità Di Dio (2-Parte)

 

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La Trinità di Dio (2-Parte)

 

Noi adoriamo un Dio in trinità, e trinità in unità. Senza confondere le persone, né separare la sostanza. Perché la persona del Padre è una, quella del figliuolo un’altra, e quella dello Spirito Santo un’altra. Ma nel Padre, nel Figliuolo e lo Spirito Santo vi è una divinità, eguale gloria e maestà coeterna. Ciò che è il Padre, lo stesso è il Figliuolo e lo Spirito Santo. Il Padre non è stato creato, il Figliuolo non è stato creato e lo Spirito Santo non è stato creato. Il Padre è immenso, il Figliuolo è immenso e lo Spirito Santo è immenso. Il Padre è eterno, il Figliuolo è eterno e lo Spirito Santo è eterno. Ma pure non vi sono tre eterni, ma un eterno. Così non vi sono tre (esseri) non creati, né tre immensi, ma un essere non creato e un immenso. Allo stesso modo, il Padre è onnipotente, il Figliuolo è onnipotente, lo Spirito Santo è onnipotente. Eppure non vi sono tre onnipotenti, ma un onnipotente. Pertanto il Padre è Dio, il Figliuolo è Dio, lo Spirito Santo è Dio. Eppure non vi sono tre Dei, ma un Dio. Pertanto il Padre è Signore, il Figliuolo è Signore e lo Spirito Santo è Signore. Ma pure non vi sono tre Signori, ma un Signore. Noi siamo, quindi, obbligati dalla verità cristiana a confessare che ogni persona, separatamente, è Dio e Signore; così ci viene proibito di dire che vi sono tre Dei o Signori. Il Padre non è stato fatto da nessuno, né creato, né generato; il Figliuolo è dal Padre solamente, né fatto, né creato, ma generato. Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figliuolo, né fatto, né creato né generato, ma procedente. Pertanto vi è un Padre e non tre padri, un figliuolo e non tre Figliuoli, uno Spirito Santo e non tre Spiriti Santi. E in questa trinità non vi è né primo, né ultimo; niente di maggiore o di minore. Ma tutte tre le coeterne persone sono coeguali fra loro; cosicchè, attraverso tutte, come è detto più sopra, deve essere adorata sia l’unità della trinità, che la trinità nell’unità. Questa esposizione può apparire arida, imbrogliata e tale da farci cercare il pelo nell’uovo, ma allora fu un mezzo efficace per preservare l’esposizione corretta di verità che erano preziose e vitali per la Chiesa.

La trinità di Dio (3-Parte)

 
 
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La Trinità di Dio (3-Parte)

Prove della dottrina

 

NELL’ANTICO TESTAMENTO

L’antico Testamento non insegna chiaramente e direttamente la Trinità e la ragione è evidente. In un mondo nel quale era comune l’adorazione di molti dei, era necessario imprimere in Israele il concetto che Dio era uno e che non ve n’era nessun’altro. Se la Trinità fosse stata direttamente insegnata dal principio, avrebbe potuto essere compresa e interpretata male. Tuttavia, anche se non viene esplicitamente menzionata, la dottrina della Trinità nell’Antico Testamento si può vedere in germe. Ogni volta che un ebreo pronuncia il nome di Dio (Elohim), in realtà egli diceva <<Dei>>, perché la parola è al plurale ed a volte in ebraico viene usata con l’aggettivo al plurale (Giosuè 24:18,19) e con il verbo al plurale (Genesi 35:7). Immaginiamo un ebreo devoto ed illuminato che ponderi il fatto che Yahwè(h) è Uno eppure è Elohim, ossia <<Dei>>. Si può logicamente immaginare che egli concluda che vi sia una pluralità di persone in quel Dio Uno. Paolo l’apostolo non cesso mai di credere nell’unità di Dio, come era stato ammaestrato fin dalla sua giovinezza (1 Timoteo 2:5; 1 Corinzi 8:4); infatti egli insisteva che non aveva insegnato altre cose, all’infuori di quelle che si trovavano nella Legge e nei Profeti. Il suo Dio era l’Iddio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe. Ma pure egli predica la deità di Cristo (Filippesi 2:6-8; 1 Timoteo 3:16)e la personalità dello Spirito Santo (Efesini 4:30)e mette le tre persone insieme nella benedizione apostolica (2 Corinzi 13:13). Ogni membro della Trinità viene menzionato nell’Antico Testamento: 1. Il Padre (Isaia 63:16; Malachia 2.10). 2. Il Figliuolo di Yahwè(h) (Salmo 45:6,7; 2:6,7,12; Proverbi 30:4). Il Messia viene definito con titoli divini (Geremia 23:5,6; Isaia 9:5). E’ fatta menzione del misterioso Angelo di Yahwè(h), che porta il nome di Dio ed ha potenza di rimettere e di ritenere i peccati (Esodo 23:20,21). 3. Lo Spirito Santo (Genesi 1:2; Isaia 11:2,3; 48:16; 61:1; 63:10). Riferimenti alla Trinità sono stati visti nella triplice benedizione di Numeri 6:24-26 e nella triplice Dossologia di Isaia 6:3.

NEL NUOVO TESTAMENTOI primi cristiani avevano per fondamento della loro fede l’unicità di Dio: sia i giudei che i cristiani potevano testimoniare: <<Noi crediamo in un solo Dio >>. Ma, allo stesso tempo, avevano le chiare parole di Gesù che provavano come Egli si attribuiva una posizione ed un’autorità, che sarebbe stato blasfemo da parte Sua ascriversi se non fosse stato Dio. Gli scrittori del Nuovo Testamento, riferendosi a Gesù, usavano termini che indicavano il fatto che essi Lo riconoscevano come <<sopratutte le cose Dio benedetto in eterno>> (Romani 9:5). E l’esperienza spirituale dei cristiani appoggiava e rafforzava queste affermazioni, perché quando conoscevano Gesù Lo conoscevano come Dio. La stessa cosa si può dire dello Spirito Santo. I cristiani primitivi non potevano credere che lo Spirito Santo, che abitava in loro, li ammaestrava, li guidava e li ispirava a vivere una vita nuova, fosse una semplice influenza o sensazione; per loro era un Essere che potevano conoscere e con il quale l’anima loro poteva avere una vera comunione. Inoltre, quando si rivolgevano al Nuovo Testamento, trovavano che Egli veniva descritto come avente gli attributi della personalità. Pertanto la Chiesa del tempo apostolico si trovò di fronte a due fatti: che Dio è Uno e che il Padre è Dio, il figliuolo è Dio e lo Spirito Santo è Dio. Questi due grandi fatti relativi a Dio costituiscono la dottrina della Trinità. Dio padre era una realtà, per i cristiani primitivi, come lo era il Figliuolo e lo Spirito Santo. La sola conclusione che si poteva trarre da questi fatti era che nella Divinità vi è una vera, ma misteriosa distinzione di Persone, distinzione che si manifestò nell’opera divina per la redenzione dell’uomo. Diversi passi nel Nuovo Testamento fanno menzione delle tre persone Divine (cfr matteo 3:16,17; Giovanni 14:16,17,26; 15:26;2 Corinzi 13:13; Galati 4:6; Efesini 2:18; 2 Tessalonicesi 3:5; 1 Pietro1.2; Efesini 1:3,13; Ebrei 9:14). Confrontando i versetti di diverse parti delle Scritture si scopre che: 1. Ognuna delle tre Persone è Creatrice, sebbene sia affermato che vi è un solo Creatore (Giobbe 33:4 ed isaia 44:24). 2. Ognuna è chiamata Yahwè(h) (Deuteronomio 6:4; Geremia 23:6;Ezechiele 8:1), il Signore (Romani 10:12; Luca 2:11; 2 Corinzi3:18), l’Iddio d’Israele (Matteo 15:31; Luca 1:16,17; 2 Samuele 23:2,3), il Il Legislatore (Romani 7:25; Galati 6:8; Romani

8:2; Giacomo 4:12), l’Onnipresente (geremia 23:24; Efesini 1:22; Salmo 139:7,8; e la Sorgente della Vita (Deuteronomio 30:20; Colossesi 3:4; Romani 8:10). Ma pure è affermato che vi è un solo Essere che si può definire in tali modi. Ognuno di essi creò l’umanità (Salmo 100:3; Giovanni 1:3; Giobbe 33:4), Risuscita i morti (Giovanni 5:21; 6:44) , risuscitò Cristo (1 Corinzi 6:14; Giovanni 2:19; 1 Pietro 3:18), delega al ministerio (2 Corinzi 3:5;1 Timoteo 1:12; Atti 20:28; santifica il popolo di Dio (Giuda 1; Ebrei 2:11Romani 15:16), compie tutte le operazioni spirituali (1Corinzi 12:6; Colossesi 3:11; 1 Corinzi 12:11). Ma pure è chiaro che solo Dio è capace di queste cose.

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